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In viaggio con Dante

Inferno | Canto XXXI

Tre location diverse per un canto particolare, quello dei “giganti”, i quali meritano contesti speciali. Eccoci quindi tra i fumi della Solfatara di Pozzuoli, sui binari della Circumvesuviana e nei vasti ambienti del Real Albergo dei Poveri a Napoli.

 

In viaggio con Dante è un grandioso progetto della Società Dante Alighieri, una rilettura del poema dantesco in chiave contemporanea, in cui ad ogni canto corrisponde un video ambientato in luoghi particolari del nostro Paese.

Immagini e luoghi, personaggi e scorci naturali e artistici si alternano in un viaggio nella lingua e nella cultura italiana, una cultura fatta di arte, ma anche di uomini e delle loro storie.

Per maggiori  informazioni sul progetto Maratona infernale si può visitare il sito della Società Dante Alighieri, dove è possibile anche procurarsi i DVD dell’opera completa.

Un appuntamento davvero imperdibile per gli appassionati della lingua italiana. 

 

Sinossi XXXI Canto

I giganti sembrano torri a Dante, eppure essi stanno immersi a metà nella terra “da l’umbilico in giuso tutti quanti”: i giganti sono forniti non solo di smisurata forza fisica, ma sono intelligenti. La forza diviene vana se non indirizzata al bene: tale sembra il messaggio interno di questo canto altrettanto bello e funzionale degli altri, ma particolare e quasi a se stante.